Spremiagrumi manuale a leva: i vantaggi

E’ più adatto uno spremiagrumi elettrico o manuale? Questo è spesso il dilemma che attanaglia le nostre menti: diciamo subito che spendere qualcosa in più in fase di acquisto per poter comprare uno spremiagrumi a leva è un vantaggio per rendere più semplice e veloce la spremitura. Non dovrà essere collegato a una presa di corrente, non servirà nessuna energia poiché il suo funzionamento avviene solo per mezzo della forza muscolare, evitando di riprodurre fastidiosi rumori per il suo funzionamento che spesso risultano essere molto elevati.

Con una minima pressione sulla leva manuale sarà possibile andare a innescare una forte pressione sulla frutta che andremo ad inserire al suo interno, e dalla quale otterremo il nostro succo ricco di vitamine e nutrienti che resteranno puri al 100%. Nonostante sia un oggetto da cucina che funziona manualmente la resa del succo è molto soddisfacente e il risultato finale non ha nulla da invidiare a prodotti che si ottengono con altri modelli che troviamo sul mercato, e che funzionano con energia elettrica.

Uno dei più grandi vantaggi che riscontrerete acquistando e usando questo tipo di prodotto è la velocità di lavaggio: una volta terminata la fase di spremitura infatti tutti i componenti di questa macchina possono essere facilmente smontati e potranno essere lavati in lavastoviglie, senza subire alcun tipo di danno.

Vino e alimentazione, Gli italiani hanno imparato a bere bene

Qualcosa sembra essere cambiato nello stile alimentare degli italiani: siamo un popolo che ama il buon cibo, il buon vino ma sembriamo essere arrivati a una fase di grande controllo.  Secondo una ricerca Nielsen, voluta da Federvini, è emerso che siamo diventati responsabili e moderati nel consumare bevande alcoli, sia durante i pasti che negli orari dell’aperitivo. Grazie alla ricerca è infatti emerso, con non poca sorpresa, che negli ultimi 5 anni  è calato l’uso di bevande alcoliche del 5%, pari a 1,8 milioni, soprattutto per quanto riguarda l’assunzione di liquori, distillati e cocktail. Sandro Boscaini, presidente di Federvini, ha spiegato che siamo abituati a bere da 4 a 3,6 volte a settimana, dato inferiore rispetto a quanto registrato anni fa. Ma anche se è vero che le nostre abitudine sono migliorate, così come migliora il consumo, è altrettanto vero che siamo ancora i consumatori più virtuosi d’Europa.

Il dato incoraggiante però è legato al consumo di vino sempre e solo insieme al cibo e alla possibilità di mangiare. Il 61% del popolo italiano infatti ama bere un buon bicchiere di vino a tavola o durante un aperitivo con amici, dove vi è sempre la possibilità di assaggiare pietanze o stuzzichini gustosi. Del resto siamo un Paese che vive di grande tradizione vinicola che sicuramente va a condizionare il nostro rapporto diretto con la bottiglia. Fortunatamente però si sta abbandonando l’abuso di alcol, per spostarsi verso una buona e sana abitudine di controllo.

Secondo alcuni studiosi questa svolta sarebbe ottimale anche per un altro dato particolare: se si consuma il vino rosso è bene sapere che è ricco di resveratrolo, antiossidante che troviamo soprattutto nella buccia dell’uva e nel vino stesso. Questo ci permetterebbe di ottenere benefici nel contrastare una malattia neurodegenerativa come l’Alzheimer; parallelamente sono stati confermati anche i suoi effetti cardioprotettivi. Ha anche la capacità di rallentare l’invecchiamento e ha proprietà antinfiammatorie. Il resveratrolo e la sua forte presenza nel vino dipende dalle tecniche di coltura e dalla lavorazione dell’uva. Il suo contenuto sarà maggiore quanto più a lungo viene lasciato fermentare il vino. 

Attenzione però, non ti stiamo cerco dicendo di consumare vino in grandi quantità, ma di controllare il suo consumo in modo intelligente. Secondo Federvini gli italiani sono bevitori moderati poiché non vanno mai a superare la dose consigliata di 2 bicchieri al giorno per gli uomini e poco più di uno per le donne.